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10 marzo 2013 7 10 /03 /marzo /2013 10:32

imgSe cercate una pianta di facile coltura e che non richieda grandi cure allora quella che fa per voi è senz'altro la Scindapsus Aureus, comunemente chiamata pothos o potos, è una pianta molto comune, non richede molti interventi quindi perfetta anche per chi non ha il proverbiale pollice verde.

 

Il pothos: 

 

Il pothos, originario delle Isole Salomone, ha foglie verdi striate di giallo, è una pianta che può  assumere portamento ricadente se posta in vasi pensili o rampicante se viene invece dotata di tutore.

Si adatta facilmente a tutti gli ambienti, non necessita di temperature particolari ma sarebbe meglio non andare sotto i 10-12 °C. Se posta in ambienti luminosi prospera rigogliosamente producendo belle screziature sulla pagina superiore delle foglie. Può vivere anche in penombra, ma questo a scapito dello sviluppo delle foglie.

 

Cura, mantenimento e moltiplicazione:

 

Il pothos è una pianta che va annaffiata con moderazione, verificare lo stato di umidità del terreno e procedere con l'annaffiatura quando il primo strato di terriccio si secca. Giovano invece regolari spruzzate d'acqua sulle foglie, soprattutto durante la stagione calda, assicurarsi solo che l'acqua sia a temperatura ambiente.

Essendo una pianta resistente non richiede molte fertilizzazioni, è sufficiente concimare una volta al mese usando un concime liquido da aggiungere all'acqua.

La rinvasatura va fatta ogni due anni in primavera, usando terriccio torboso.

Se desiderate che la pianta si sviluppi folta e rigogliosa, potate con regolarità i nuovi getti che si sviluppano in estate, le parti tagliate potranno essere utilizzate come talee, in questo caso prendete la porzione di ramo e ponetela in contenitore pieno d'acqua, dopo alcuni giorni vedrete le prime radici, passato ancora qualche giorno prendete la piantina e invasatala in un contenitore con torba e sabbia. Volendo potrete lasciare la piantina in acqua.

 

Avversità:

 

Se notate foglie ingiallite o i fusti in prossimità del terreno marciscono vuole dire che avete bagnato troppo la pianta o che è stata posta in un luogo freddo o poco illiminato. Se sulle foglie si notano delle macchie brune e marcescenti vuol dire che la pianta è stata attaccata dalla muffa grigia, in questo caso asportate le foglie rovinate e usate un prodotto anticrittogamico facilmente reperibile in commerco.

Più raro è l'attacco del ragnetto rosso, vi accorgerete di ciò se noterete delle piccole ragnatele nella pagina inferiore delle foglie, in questo caso intervenite asportando le foglie malate e usando immediatamente un acaricida.

 

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Published by viviana1 - in Flora e Botanica
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8 marzo 2013 5 08 /03 /marzo /2013 14:44

01Quando si acquista una pianta da interni spesso ci si fa guidare semplicemente dai propri gusti personali senza tenere in considerazione alcuni fattori molto importanti.

 

Innanzitutto assicurarsi che la pianta che si sta per acquistare sia sana, evitate quelle con foglie rovinate o secche, che non ci sia presenza di muffe e che le radici non fuoriescano dai fori del vaso perchè vuol dire che la pianta probabilmente è sofferente.

Per quanto possibile controllare che la pianta non abbia malattie, anche se questo  non sempre è semplice da capire per i meno esperti. Informarsi sempre dal venditore sulle caratteristiche di ogni pianta e sulle sue necessità.

 

Pensate a dove porrete la pianta, é un luogo scuro?  Umido? Ci sono correnti d'aria? In base alla risposta che darete scegliete piante che più si adattano a tali caratteristiche, in commercio ci sono piante  per ogni zona della casa.

Ad esempio per ambienti umidi come il bagno o la cucina l'ideale sono le felci, la violetta africana o lo spatifillo che necessitano di un tasso d'umidità costante,  in ambienti dove vi è scarsità di  luce come ad esempio le scale, ci si può orientare su piante come la fatsia o alcune varietà di ficus.

Negli appartamenti il problema maggiore è dato dal caldo secco dei termosifoni in inverno e dagli sbalzi di temperatura che comporta il loro spegnimento durante le ore notturne, per questo motivo evitate di porre le piante vicino a porte, finestre o ad eventuali correnti d'aria, se questo non è possibile, sarebbe meglio che le finestre fossero fornite di doppi vetri e schermate con delle tende, questo è utile anche nella stagione calda per evitare l'esposizione diretta delle piante ai raggi solari con conseguente  rischio di  "ustioni".

 

Altra considerazione da fare è la grandezza della pianta e l'uso che se ne farà, sistemando una pianta grande in una stanza piccola  si corre il rischio di togliere luce all'ambiente, mentre sarà l'ideale in una stanza ampia, dove potrà essere usata per abbellire un angolo o come divisiorio naturale. Un effetto molto piacevole lo si otterrà posizionando le piante  che fungono da divisorio in un'unica fioriera vedendo facilitata così anche l'operazione di annaffiatura.

Un'altra soluzione molto scenografica è data dall'utilizzo di cestini pensili da appendere ai soffitti, se optate per questa scelta abbiate l'accortezza di non posizionarli in zone poco accessibili.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Published by viviana1 - in Flora e Botanica
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17 luglio 2011 7 17 /07 /luglio /2011 13:44

Avete presente quelle piantine a forma di piccolo albero di Natale che di solito si trovano addobbate con qualche pallina colorata e spruzzate di neve finta durante le festività natalizie? Si tratta di un esemplare ancora giovane di Picea glauca conica.

Picea glauca Albertiana conica

Questa pianta, che per esteso si chiama Picea glauca Albertiana conica, è una conifera sempreverde di forma conica e dalle dimensioni contenute, la sua altezza può raggiungere 1.5/2.0 mt d'altezza per un diametro di circa 70 cm e la sua crescita è molto lenta, in un anno può alzarsi di circa 6 cm.

Originaria degli Stati Uniti settentrionali è una pianta che resiste anche a temperature molto basse, sarebbe utile però avere l'accortezza in caso di freddo molto intenso di coprire il terreno alla base dalla pianta con della corteccia.

È una pianta che predilige un'esposizione soleggiata o al limite in leggera mezz'ombra.

Può essere coltivata sia in vaso che nel terreno, solitamente come pianta singola, necessita di un terreno profondo, umido, ben drenato e leggermente acido, se piantata in vaso utilizzare metà terriccio per acidofile e metà torba universale. Attenzione ai ristagni d'acqua.

La Picea glauca albertiana viene anche usata da chi pratica l'arte del bonsai, sembra una pianta indicata a chi è alle prime armi, visto il costo contenuto è un buon banco di prova per fare le prime esperienze.

Cura e mantenimento

È una pianta che necessita di annaffiature regolari, più frequenti nel periodo caldo e diradate nel periodo invernale.

Per dare un aspetto ordinato al suo fogliame sarà sufficiente una leggera potatura alla fine della primavera

La concimazione deve partire dalla fine dell'inverno, si può iniziare con dello stallatico mischiato alla terra per poi continuare ogni 20/30 giorni con concimi contenenti potassio e azoto da aggiungere all'acqua usata per l'innaffiatura.

La fioritura è poco vistosa, mentre il fogliame è molto decorativo.

Le malattie più comuni di cui può soffrire sono causate dal ragnetto rosso e dagli afidi, in caso d'infestazione da regnetto rosso si dovrà procedere con prodotti appositi fino a debellarlo, in caso di afidi se non si interviene tempestivamente questi provocheranno la caduta degli aghi nel volgere di poco tempo.

A questo punto se il prossimo Natale dovessero regalarvi questa pianta immaginatela sul vostro balcone o nel vostro giardino, farà proprio una bella figura.

Picea glauca 'Conica Aurea'1
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Published by Viviana - in Flora e Botanica
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